Domande e Risposte più frequenti

venerdì 10 agosto 2007 presentazione della D.I.A. D: Salve! Sono un A.S.D. della Csain sono il presidente della "la goulette" di Oleggio Castello (NO) vorrei sapere se come a.s.d. sono obbligato a chiedere al comune la dichiarazione di inizio attività (DIA) con la relativa chiusura di 30 gg, imposta dal comune. premetto che io ho aperto lo stesso il club privato anche perchè il presidente regionale Brusa Andrea mi aveva detto di aprire tranquillamente perchè non ero soggetto a dia. Giorni fà ho sentito per caso il presidente della associazione entes che mi ha detto il contrario. Posso proseguire tranquillo o devo preoccuparmi? e se tengo aperto potrei avere un pezzo di carta che parla? grazie silvio bonvicini R: Pur non avendo questa sezione delle consulenze una specifica competenza in materia edilizia (e dal quesito non si capisce se trattasi di D.I.A. ai fini dello svolgimento delle attività del circolo ovvero per lavori di adattamento nei locali prima dell'inizio delle attività associative) si può, nel caso specifico, ipotizzare quanto segue: a) allo stato attuale non risulterebbe che sussistano esclusioni, esenzioni ovvero particolari agevolazioni rispetto ai circoli, club privati ovvero A.S.D. in merito alla D.I.A. in ambito edilizio; b) dal tenore del quesito non si capisce (peraltro) se le attività per le quali ci poteva essere (o meno) l'obbligo di richiedere la D.I.A. siano tali ovvero occorreva altro procedimento amministrativo; c) peraltro la D.I.A. di carattere amministrativo (per l'inizio delle attività), a modesto parere di risponde, non sembrerebbe applicabile ad attività ricreative senza finalità di lucro ovvero svolte in ambito ristretto delle attività associative; d) le perplessità del presidente dell'A.S.D. LA GOULETTE sembrerebbero tuttavia far ipotizzare l'esistenza (nell'ambito del c.d. CLUB PRIVATO nonchè A.S.D. ... ) di un'attività che, probabilmente è ai limiti della cosiddetta attività istituzionale e forse è molto più vicina alla normale attività di un'impresa. Ove quanto formulato nel punto d) (attività istituzionale scarsa) si consiglia di valutare correttamente se lo status associativo (aldilà della natura di ASD o meno) possa rappresentare adeguata soluzione allo svolgimento dell'attività del circolo stesso.