{"id":10005,"date":"2023-09-18T19:11:27","date_gmt":"2023-09-18T17:11:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=10005"},"modified":"2023-09-18T19:11:27","modified_gmt":"2023-09-18T17:11:27","slug":"a-brione-to-aurantia-e-santysiak-concedono-il-bis-al-g-p-dedonato","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/a-brione-to-aurantia-e-santysiak-concedono-il-bis-al-g-p-dedonato\/","title":{"rendered":"A Brione (To) Aurantia e Santysiak concedono il bis al G.P. Dedonato"},"content":{"rendered":"<p><em><u>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Cronaca 7\u00b0 GP De Donato <\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cAurantia\u201d e \u201cSantysiak\u201d concedono il bis<\/u><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una luminosa e mite domenica di settembre accoglieva a Val della Torre, localit\u00e0 Brione, un\u2019appena discreto numero di corridori intenzionati a disputare il 7\u00b0 GP De Donato, edizione questa \u201caddolcita\u201d rispetto alle precedenti, ma che, come vedremo pi\u00f9 avanti, avrebbe comunque premiato i migliori in gruppo.<\/p>\n<p>Due le consuete partenze, la prima riservata agli \u201cUnder50\u201d e la seconda agli \u201cOver50\u201d e cinque i giri di un interessante percorso vallonato.<\/p>\n<p>Nella competizione riservata ai pi\u00f9 giovani era arrembante il ritmo fin dall\u2019avvio di corsa e difatti, gi\u00e0 nella discesa che da Givoletto porta a San Gillio, erano due i corridori a proiettarsi all\u2019attacco: Togni (Garda Scott Matergia) e Pavoni (Cicli De Donato) raggiunti da Pacchiardo (Aurantia) sullo strappetto di San Gillio.<\/p>\n<p>Si formava cos\u00ec un terzetto tallonato da altri due corridori, nel frattempo fuoriusciti anch\u2019essi dal plotone: Albiero (Garda Scott Matergia) e Lambertoni (Polito Cycling). In breve, i due riuscivano a rientrare sui tre avanguardisti in corrispondenza del secondo strappetto che vi \u00e8 in San Gillio, dando cos\u00ec origine ad un quintetto di fuggitivi, quintetto inseguito da quattro corridori: Sanetti (Sanetti Sport), Seletto (Rodman Azimut), Osella (Ciclo Polonghera) e Marchetta (Aurantia) &#8211; <em>quest\u2019ultimo, ovviamente, non collaborava col gruppetto dei contrattaccanti avendo il compagno Pacchiardo in fuga. <\/em><\/p>\n<p>Al secondo giro erano tre i corridori rimasti in testa: Lambertoni, Albiero e Pacchiardo, tallonati ad una manciata di secondi da Seletto, Osella, Sanetti e Marchetta.<\/p>\n<p>A Givoletto i quattro inseguitori raggiungevano i tre fuggitivi e la fuga prendeva forma e sostanza coi sette corridori di cui sopra.<\/p>\n<p>Un\u2019azione di Pacchiardo, al terzo giro, sullo strappo di Givoletto, selezionava ulteriormente il gruppetto di testa che diveniva di sei unit\u00e0: Pacchiardo, Seletto, Sanetti, Albiero, Lambertoni e Marchetta, mentre il gruppo navigava ad ormai due minuti dai fuggitivi, distacco destinato ad ampliarsi.<\/p>\n<p>Alla quarta tornata la concordia dei sei cominciava a vacillare sotto i ripetuti allunghi di Sanetti, ben sorvegliato dal duo della \u201cAurantia\u201d.<\/p>\n<p>Al quinto ed ultimo giro gli \u201cAurantia\u201d si disponevano per sfruttare al massimo la superiorit\u00e0 numerica all\u2019interno della fuga ed \u00e8 in questo contesto che Sanetti, nella discesa di Givoletto, si attardava con a ruota Marchetta in funzione di stopper.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 faceva s\u00ec che in quattro si avvantaggiassero di una ventina di secondi sui due sopracitati, manovra questa che costringeva Sanetti a tirare mentre Marchetta ne sfruttava sornione la scia avendo il compagno Pacchiardo in avanscoperta.<\/p>\n<p>Tuttavia, Sanetti, a circa settecento metri da dove era posto il traguardo, riusciva a riagganciare i quattro; immediato, al ricongiungimento col drappello di testa, l\u2019attacco di Marchetta \u2013 <em>vincente la domenica prima a Baldissero d\u2019Alba <\/em>-, che entrava in testa all\u2019ultima rotonda, ma Sanetti nuovamente ripartiva e si riportava sotto al finisseur della \u201cAurantia\u201d favorendo cos\u00ec la volata del Pacchiardo, postosi nella scia di Sanetti, che cos\u00ec coglieva la vittoria a braccia alzate; seguivano quindi Albiero, Seletto, Sanetti, Lambertoni e Marchetta.<\/p>\n<p>Transitavano poi, nell\u2019ordine, Capello (Leynecese Racing Team), Bologna (Garda Scott Matergia), Fagiano (Cusati Bike Racing Team) e Calandra (Garda Scott Matergia), per citare i primi dieci della classifica come si conviene.<\/p>\n<p>Nella seconda partenza, pressoch\u00e9 al via, si assisteva all\u2019immediato attacco di Cenci (Ristorocycles Team) seguito da Ragazzini (Asnaghi Cucine) e da un altro corridore di cui non distinguevano le insegne.<\/p>\n<p>Il trio prendeva un discreto vantaggio, vantaggio che, dopo un effimero ricongiungimento con un drappello di inseguitori, veniva infine annullato dal gruppo.<\/p>\n<p>Seguivano due giri dove gli attacchi si susseguivano, ma da essi nulla di significativo sortiva.<\/p>\n<p>Era all\u2019inizio del terzo giro che, con un\u2019imperiosa azione, Turco (Team Poirinese) guadagnava una quindicina di secondi, attacco che veniva presto rintuzzato sullo strappetto di San Gilio ad opera di due contro attaccanti, il gi\u00e0 sopra nominato Cenci e Dellerba (Ciclo Polonghera).<\/p>\n<p>Tale azione allungava il gruppo fino a spezzarlo in almeno tre tronconi principali, nel primo dei quali rimanevano circa una ventina di unit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel plotoncino di testa, troppo numeroso affinch\u00e9 si instaurasse quella concordia necessaria per darsi i cambi in testa a tirare, continui erano gli attacchi di Raviolo (Team Santysiak) e Turco, ma ferrea era la guardia degli altri avversari sui pi\u00f9 animosi.<\/p>\n<p>In esordio dell\u2019ultimo giro, era nuovamente Turco ad attaccare prontamente seguito da Raviolo; si forma cos\u00ec un duo determinato ad andare all\u2019arrivo senza tentennamenti di sorta per \u201cgiocarsi la vittoria\u201d in una volata a due, ma il gruppetto da loro staccato non si arrendeva e con una serie di progressioni era sul punto di riacciuffare i fuggitivi nei pressi di Brione.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo assalto, sul falsopiano che precedeva l\u2019ultima rotonda prima dell\u2019arrivo, era di Cenci alla ruota del quale si poneva l\u2019astuto Testai (Team Santysiak); essi vedevano transitare Turco ancora in testa alla rotonda di cui sopra, ma la rimonta dell\u2019alfiere del Team Santysiak era irresistibile \u2013 <em>stiamo dicendo di un corridore, Beppe Testai, che, grazie al suo spunto veloce e alla capacit\u00e0 di leggere la corsa ha collezionato, ad oggi, 274 vittorie fin dalle categorie giovanili di FCI <\/em>-, consentendogli di conquistare la prima piazza superando l\u2019ottimo Turco, quindi Cenci e Raviolo; a seguire tutte \u201cle meglio ruote veloci\u201d, quali Perucca (Ciclo Polonghera), Grosso (Endura Team), Alparone (Ciclo Polonghera), Pisani (Team A Ruota Libera), Bausardo (Asnaghi Cucine) e Guglielmino (Team De Rosa Santini) a chiudere la rosa dei primi dieci \u2013 <em>come sopra per l\u2019\u201dAurantia\u201d va sottolineato il lavoro di squadra che ha permesso la vittoria della \u201cSantysiak\u201d, bissando cos\u00ec il successo di domenica scorsa di Roberto Ostorero a Baldissero d\u2019Alba.<\/em><\/p>\n<p>Scemato il pathos agonistico si passava alle premiazioni come alla consegna delle maglie di Campione Provinciale sotto la regia di Elisa Zoggia come del suo staff, nella consueta atmosfera rilassata ed ilare che si instaura tipicamente nel dopo corsa.<\/p>\n<p>I Campioni Provinciali risultavano essere i seguenti:<\/p>\n<p>Francesco Fagiano<\/p>\n<p>Vincenzo Pennella<\/p>\n<p>Bruno Dellerba<\/p>\n<p>Ugo Benedetto<\/p>\n<p>Alessandro Bosco<\/p>\n<p>Ferdinando Marletta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Guido Ragazzini <\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":10006,"template":"","class_list":["post-10005","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/10005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}