{"id":10177,"date":"2023-10-11T11:43:29","date_gmt":"2023-10-11T09:43:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=10177"},"modified":"2023-10-11T11:43:29","modified_gmt":"2023-10-11T09:43:29","slug":"nardin-e-cenci-ruote-di-qualita-ad-osasio","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/nardin-e-cenci-ruote-di-qualita-ad-osasio\/","title":{"rendered":"Nardin e Cenci, ruote di qualit\u00e0 ad Osasio"},"content":{"rendered":"<p>Una domenica ottobrina dal clima mite ed assolato accoglieva un passabile numero di corridori \u2013 <em>assai pi\u00f9 numerosi gli \u201cOver 50\u201d rispetto agli \u201cUnder\u201d e ci\u00f2 testimonia, almeno nella nostra regione, in particolare ad Ovest di questa, l\u2019ineluttabile declino \u201canagrafico\u201d di quello che decenni fa era lo sport pi\u00f9 popolare e seguito prima di essere soppiantato dal calcio <\/em>-, in quel di Osasio, comune agricolo della piana torinese.<\/p>\n<p>Il percorso era quello gi\u00e0 sperimentato pi\u00f9 volte, passante per il \u201cquadrilatero\u201d i cui vertici erano le localit\u00e0 di Virle, Pancalieri, Vigone e Cercenasco, privo di difficolt\u00e0 altimetriche, ma, come avviene in simili casi, era l\u2019andatura tenuta dai corridori, come vedremo, a rendere selettiva la corsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello specifico della prima partenza, all\u2019abbassarsi della bandierina che segnalava l\u2019avvio della corsa, si assisteva ad un immediato attacco da parte di tre corridori della formazione \u201cGarda Scott Matergia\u201d; essi erano: Liuni, Caveglia e Baroetto, presto raggiunti dapprima da Fissore (Team Bike Pancalieri) e Marchetta, ai quali si aggiungevano in diverse azioni, Allois (Aurantia), Albiero, Strano e Calandra (Garda Scott Matergia), Nervo (Roero Speed Bike) e Nardin (Ciclo Polonghera).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ritmo imposto dal drappello dei fuggitivi selezionava ulteriormente il gruppetto di avanguardisti proiettando in avanti nella fuga decisiva i seguenti corridori: il quartetto della \u201cGarda Scott Matergia\u201d, Albiero, Liuni, Strano e Calandra, il duo della \u201cAurantia\u201d, Marchetta e Allois, e gli \u201cisolati\u201d, Fissore, Nervo e Nardin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I nove procedevano di comune accordo e senza tentennamenti a doppia fila, inanellando un giro dopo l\u2019altro dei quattro previsti,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>fino a che la concordia veniva a scemare all\u2019ultimo passaggio in Virle, appena superata la rotonda che immetteva in direzione di Osasio, verso il traguardo ormai prossimo.<\/p>\n<p>Qui iniziavano le schermaglie, schermaglie forse tardive per tentare un colpo di mano che evitasse l\u2019arrivo in volata e che difatti non sortivano alcun effetto se non selezionare ulteriormente il gruppetto di fuggitivi fino a ridurlo a sette unit\u00e0.<\/p>\n<p>Il plotoncino si disponeva quindi ad effettuare la volata, volata che veniva vinta con ampio margine di vantaggio da Nardin su, nell\u2019ordine, Marchetta e Fissore, a seguire nervo, Allois, Liuni, Albiero, Calandra, Strano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Decisamente pi\u00f9 animato e spumeggiante l\u2019andamento della corsa riservata agli \u201cOver 50\u201d subito resa tambureggiante dall\u2019attacco di Cenci (Ristoro Cycles Team) seguito da Ferracin (Vigor Cycling Team), Dell\u2019Erba (Ciclo Polonghera) e Ragazzini (Asnaghi Cucine); tentativo che veniva, dopo qualche chilometro dall\u2019avvio della corsa, stroncato dalla reazione del gruppo, gruppo tirato da quelle squadre che non avevano compagni nel drappello dei fuggitivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da l\u00ec a poco prendeva l\u2019abbrivio quella che sembrava essere la fuga decisiva: su impulso di Turco (Team Poirinese), seguito da Dell\u2019Erba, Ferracin e Bausardo (Asnaghi Cucine) si formava un quartetto al quale si univa, dopo un inseguimento protrattosi per svariati chilometri, il forte passista della \u201cUS legnanese\u201d, Baroli.<\/p>\n<p>In breve, sparivano dall\u2019orizzonte, ma la reazione del plotone non si faceva attendere: il \u201cTeam Santysiak\u201d e il \u201cTeam Bike Pancalieri\u201d prendevano le redini del gruppo e pazientemente, chilometro dopo chilometro, colmavano, fino ad annullarlo, il cospicuo distacco che si era creato col quintetto di avanguardisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Terminata l\u2019azione dei cinque si rimescolavano di nuovo le carte, protagonista nuovamente Cenci che, all\u2019ultimo giro, nel rettifilo adducente a Virle, si produceva in un allungo seguito da Dell\u2019Erba e Ferracin sui quali si riportavano Raviolo e Bausardo, quindi Lentini e Finotto, Baroli, Turco, Veglia (Passatore), Facciotti (Ceramiche Lemer) e altri corridori fino a formare un gruppetto di una quindicina di unit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Superata Virle si entrava nel vivo del finale di corsa ed era nuovamente Baroli a lanciarsi all\u2019attacco, attacco prontamente rintuzzato da Finotto seguito da tutti gli altri. A circa trecento metri dalla curva a gomito che introduceva al rettilineo al cui culmine era posto l\u2019arrivo, ripartiva in contropiede Cenci senza che alcuno tentasse di inseguirlo, cosa questa che permetteva all\u2019alfiere della \u201cRisto Cycles Team\u201d di vincere a braccia alzate anticipando di una ventina di metri la volata, volata che vedeva Facciotti superare Bausardo, quindi, nell\u2019ordine, Raviolo, Turco, Ferracin, Finotto, Lentini, Dell\u2019Erba e Veglia, per citare, come si conviene i primi dieci della classifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esaurito il pathos agonistico si passava alle premiazioni sotto la regia di Elisa Zoggia come del suo staff, nella consueta atmosfera rilassata e divertita che si instaura tipicamente nel dopo corsa.<\/p>\n<p>Ultimo appuntamento del \u201cTrittico di Chiusura\u201d, sabato prossimo alla \u201c100 chilometri\u201d nel consueto circuito di Caramagna (CN)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Guido Ragazzini <\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":10178,"template":"","class_list":["post-10177","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/10177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}