{"id":10411,"date":"2024-04-18T15:52:02","date_gmt":"2024-04-18T13:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=10411"},"modified":"2026-02-12T13:22:30","modified_gmt":"2026-02-12T12:22:30","slug":"marchetta-e-testai-sugli-scudi-a-givoletto-to","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/marchetta-e-testai-sugli-scudi-a-givoletto-to\/","title":{"rendered":"Marchetta e Testai sugli scudi a Givoletto (To)"},"content":{"rendered":"<p><em><u>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Cronaca \u201c1\u00b0 prova Campionato Provinciale Strada Torino\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cG.P. Dedonato\u201d<\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p>Se la volta precedente in cui fummo a Casanova per disputare il \u201cGP di Primavera\u201d vi era ad attenderci, per l\u2019appunto, aria di primavera, a Brione per il \u201cG.P. Dedonato\u201d vi era un clima decisamente mite, quasi estivo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, era solamente un centinaio di corridori \u2013 <em>suddivisi nelle due solite partenze distinte per et\u00e0<\/em> -, a presentarsi per disputare competizione in percorso vario, presentando diversi saliscendi, nulla di particolarmente impegnativo, modesto il dislivello di mt. 550 circa spalmato su settanta chilometri di corsa, ma comunque in grado di rendere maggiormente divertente ed accattivante lo svolgimento della gara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello specifico della partenza riservata agli \u201cUnder 50\u201d, si faceva notare gi\u00e0 dal primo giro la \u201cGarda Scott Matergia\u201d che, forte di una compagine particolarmente nutrita, metteva in fila il gruppo nei falsipiani adducenti a Casellette, per favorire l\u2019attacco dei propri atleti pi\u00f9 in forma, cio\u00e8 Calandra, Albiero e Marchetta, manovra che non sfuggiva a Girardi e Pacchiardo (Aurantia) che seguivano i due a sua volta seguiti da due corridori del \u201cPolito Cycling\u201d.<\/p>\n<p>Si formava quindi un drappello di sette corridori che veniva ben presto raggiunto dal gruppo tirato da altra squadra numericamente ben rappresentata, la \u201cCicli Dedonato\u201d che non aveva compagni nel tentativo di fuga.<\/p>\n<p>Avvenuto il ricongiungimento, nei falsipiani che portano verso Givoletto, capitava il fattaccio: un contatto fra due corridori provocava una caduta di parecchi atleti \u2013 <em>fortunatamente senza gravi conseguenze, qualche danno ai mezzi che impediva ad alcuni di riprendere la corsa<\/em> -, e spezzava in due il gruppo.<\/p>\n<p>I \u201csopravvissuti\u201d nel primo troncone, ricompattatosi nei pressi di San Gillio, si frazionavano nuovamente sotto la spinta dei tre corridori gi\u00e0 sopra protagonisti in esordio di corsa: Albiero, Calandra e Marchetta a cui si univa Tommaso Boccardo (Team Poirinese) \u2013 <em>citato per nome per distinguerlo dal fratello Lorenzo, anch\u2019egli forte corridore<\/em> -, Crivello (Ciclo Polonghera), Papa (Pedale Leynicese) e Berri (Polito Cycling).<\/p>\n<p>La collaborazione nel gruppetto a tirare in testa si instaurava immediatamente, nonostante all\u2019interno della fuga vi fossero ben tre corridori della \u201cGarda Scott Matergia\u201d, cosa questa che consentiva alla fuga di consolidarsi, giro dopo giro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E difatti, com\u2019era logico attendersi, alla penultima tornata, nei faticosi falsipiani in direzione di Casellette, il luogo dove pi\u00f9 era facile procedere ad una selezione, forte della superiorit\u00e0 numerica della propria squadra, la prima azione per andare all\u2019arrivo in solitaria era tentata da Marchetta, lestamente seguito da Boccardo e Berri.<\/p>\n<p>Si formava quindi un terzetto, terzetto inseguito da Papa e Crivello che non riuscivano a riacciuffare il trio di testa e che, una volta esaurito il loro tentativo, si vedevano superati in contropiede da Calandra e Albiero che, dopo un breve inseguimento si riportavano sul trio in fuga.<\/p>\n<p>Veniva cos\u00ec a formarsi un quintetto dove, nuovamente, era il \u201cGarda Scott Matergia\u201d ad essere predominante, quintetto che diveniva un plotoncino da sei, visto che Crivello riusciva a riacciuffare i cinque.<\/p>\n<p>Tuttavia, da l\u00ec a poco, a furia di scatti e contro scatti operati dai corridori del \u201cGarda Scott Matergia\u201d, dei sei atleti ne rimanevano quattro in avanscoperta: il sopra ricordato terzetto della \u201cGarda Scott Matergia\u201d con Boccardo che in questa formazione percorrevano l\u2019ultimo giro dei cinque previsti per presentarsi<\/p>\n<p>a disputare la volata per l\u2019assegnazione della vittoria: vittoria che era colta da Marchetta a braccia levate sul proprio compagno di squadra Calandra mentre il gradino pi\u00f9 basso del podio era di Boccardo quindi, in quarta posizione, Albiero.<\/p>\n<p>Pochi attimi dopo giungevano in due: Berri e Crivello, quindi Bruno (Team Poirinese), Mansuino (Vamac in Bici) e Mansani (Polito Cycling) a chiudere i primi dieci della classifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diverso l\u2019andamento della corsa riservata gli \u201cOver 50\u201d visto che al \u201cpronti, via\u201d era immediato l\u2019attacco di Ferracin (Vigor Cycling Team) che trascinava con s\u00e9 Ragazzini (Asnaghi Cucine), Cenci (Ristorocycles Team), Perucca (Ciclo Polonghera), Turco (Team Poirinese), Testai (Team Santysiak), Tumiati (Garda Scott Matergia) e Petruzzelli (Sanetti Sport).<\/p>\n<p>Costituito un drappello di otto fuggitivi, fuggitivi che collaboravano attivamente in testa a tirare, creatosi un bel vantaggio sul gruppo inseguitore \u2013 <em>vantaggio giunto fino a due minuti<\/em> -, sembrava che questi sarebbero giunti al traguardo indisturbati, ma al suono della campana erano solamente pi\u00f9 trenta i secondi di vantaggio sul plotone e ci\u00f2 era probabilmente accaduto in ragione del fatto che la concordia fra gli otto era scemata gi\u00e0 a due giri dal termine sotto gli attacchi di Turco.<\/p>\n<p>Ricompattatosi l\u2019ottetto, era Petruzzelli, nel tratto in falsopiano che riportava verso Givoletto, a provare l\u2019allungo solitario che perdurava qualche chilometro e che si esauriva nella discesa verso San Gillio dove i sette compagni della fuga, ormai prossima ad essere riassorbita, lo riprendevano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poco dopo arrivava difatti veloce il plotone e le carte nuovamente si mischiavano: fuori dall\u2019abitato di San Gillio, tentavano nuovamente la sortita Fissore (Team Pancalieri) e Ragazzini, ma il loro tentativo risultava effimero ed infruttuoso poich\u00e9 ormai il gruppo \u201csentiva odore di arrivo in volata\u201d e perci\u00f2 non permetteva ad alcuno di prendere il largo.<\/p>\n<p>Gli ultimi convulsi chilometri erano nel segno del \u201cTeam Santysiak\u201d dove il sempre veloce Ostorero, insieme al compagno Grosso, si mettevano a disposizione del sodale Testai, portandolo avanti ed in posizione privilegiata affinch\u00e9 facesse prevalere il proprio spunto notoriamente veloce: e cos\u00ec avveniva, ottimamente pilotato dai compagni, Testai vinceva nettamente su Ferracin e Grosso, a seguire, Fissore, Cenci, Meneghini (Boscaro Racing Team), Perucca, Alparone (Ciclo Polonghera), Gentile (Team A Ruota Libera) e Maruca (Cicli Ilario), tutte ruote veloci e pronte a far prevalere le proprie doti di velocit\u00e0 in arrivi affollati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rimpiazzato il pathos agonistico dal solito clima colloquiale e divertito che si instaura tipicamente nel dopo corsa, si passava alle premiazioni sotto la regia di Elisa Zoggia e del suo Staff.<\/p>\n<p>Prossimo appuntamento il 27 aprile a Murello (CN) per la \u201c2\u00b0 Prova del Campionato Provinciale Strada Torino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Guido Ragazzini <\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":10413,"template":"","class_list":["post-10411","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/10411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}