{"id":10692,"date":"2026-04-06T09:53:25","date_gmt":"2026-04-06T07:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=10692"},"modified":"2026-04-06T09:53:25","modified_gmt":"2026-04-06T07:53:25","slug":"coppa-ionica-cicloturismo-2026-csain-sicilia-lancia-un-progetto-integrato-tra-sport-territorio-e-mobilita-sostenibile","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/coppa-ionica-cicloturismo-2026-csain-sicilia-lancia-un-progetto-integrato-tra-sport-territorio-e-mobilita-sostenibile\/","title":{"rendered":"Coppa Ionica Cicloturismo 2026: CSAIn Sicilia lancia un progetto integrato tra sport, territorio e mobilit\u00e0 sostenibile"},"content":{"rendered":"<p>Il cicloturismo si conferma uno dei pilastri del programma del settore ciclistico CSAIn Sicilia. Un progetto articolato e strategico che, per la stagione 2026, prende forma nella <strong>Coppa Ionica di Cicloturismo<\/strong>, circuito capace di unire attivit\u00e0 sportiva, valorizzazione del territorio e promozione turistica.<\/p>\n<p>Alla base dell\u2019iniziativa c\u2019\u00e8 il lavoro dello staff coordinato da Renato Da Campo, che ha costruito un calendario ampio e bilanciato, coinvolgendo societ\u00e0 sportive e realt\u00e0 locali in un percorso condiviso che attraversa alcune delle aree pi\u00f9 suggestive della Sicilia. Un vero progetto di sistema, capace di generare sinergie tra sport, turismo e sviluppo locale. Non solo eventi, ma un percorso culturale e strategico che punta a rafforzare il ruolo del CSAIn Sicilia nella promozione dello sport outdoor e della mobilit\u00e0 sostenibile. Un progetto che guarda lontano, partendo da un\u2019idea semplice ma potente: vivere la bicicletta come esperienza, relazione e valorizzazione autentica del territorio.<\/p>\n<p><strong>SI PARTE IL 12 APRILE CON L\u2019ARETUSA OFF ROAD<\/strong><\/p>\n<p>Il calendario prender\u00e0 il via il 12 aprile da Belvedere con l\u2019Aretusa Off Road, appuntamento dedicato al gravel e alla mountain bike con percorsi tra i 70 e i 100 chilometri. Il mese di maggio entrer\u00e0 subito nel vivo con tre tappe: il 3 maggio da Cassibile con la Ciclopedalata del Barocco su strada (100 km), il 24 maggio a Scicli con la Ciclopedalata dal Mare al Barocco (40 km, gravel\/MTB) e il 31 maggio a Nicolosi con il Brevetto \u201cIo C\u2019ero \u2013 GF Giro dell\u2019Etna\u201d, prova su strada da 120 chilometri tra le pi\u00f9 impegnative del circuito.<\/p>\n<p>Dopo una pausa di inizio estate, il calendario riprender\u00e0 il 19 luglio a Misterbianco con la Ciclopedalata di Misterbianco (100 km su strada), per poi proseguire il 2 agosto a Santa Venerina con il 19\u00b0 Monsieur 4000, evento articolato su due distanze, 80 e 130 chilometri. La fase finale della stagione porter\u00e0 il circuito il 18 ottobre a Pietraperzia con Rocche e dei Sapori (80 km, gravel\/MTB), mentre la chiusura \u00e8 prevista l\u20198 novembre a San Michele di Ganzaria con la Ciclopedalata degli Erei, prova su strada di 100 chilometri.<\/p>\n<p>Otto tappe distribuite lungo l\u2019anno, quattro province coinvolte e una proposta tecnica che alterna strada, gravel e MTB: elementi che rendono la Coppa Ionica un circuito completo e inclusivo, capace di rivolgersi a un pubblico ampio, dagli appassionati pi\u00f9 esperti ai praticanti occasionali.<\/p>\n<p><strong>Il valore strategico del progetto<\/strong><\/p>\n<p>Il presidente nazionale CSAIn, Salvatore Spinella, evidenzia il percorso intrapreso: \u00ab<em>Il cicloturismo rappresenta una leva fondamentale per il nostro ente. In Sicilia si sta costruendo un modello che mette insieme sport, promozione del territorio e partecipazione, grazie a un lavoro condiviso che punta sulla qualit\u00e0 e sulla continuit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Sul piano tecnico, l\u2019esperto del presidente nazionale per il settore ciclismo, Marco Compagnini sottolinea: <em>\u00abIl calendario \u00e8 stato progettato con criteri moderni: differenziazione delle discipline, variet\u00e0 dei percorsi e forte identit\u00e0 territoriale. \u00c8 un circuito che pu\u00f2 diventare un riferimento per il cicloturismo nel Sud Italia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La visione: cicloturismo come strumento di promozione<\/strong><\/p>\n<p>Renato Da Campo, 59 anni, referente del settore Cicloturismo di CSAIn Ciclismo Sicilia \u00e8 un profondo conoscitore del mondo della bicicletta, vissuta prima di tutto come esperienza autentica e quotidiana: \u00ab<em>L\u2019idea \u00e8 quella di promuovere il territorio, soprattutto sul piano architettonico. Le manifestazioni cicloturistiche devono tornare a essere un evento promozionale. Non \u00e8 una gara agonistica. Dobbiamo lavorare in questa direzione: stiamo gettando le basi per un progetto integrato che ci consenta di sviluppare il cicloturismo secondo le direttive CSAIn e valorizzando le nostre peculiarit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Una visione chiara, che abbraccia gli ideali CSAIn e in linea con le sue direttive di progetto sposta l\u2019asse dall\u2019aspetto competitivo a quello esperienziale. Il territorio unisce e il cicloturismo \u00e8, senza ombra di dubbio, volano di sviluppo sostenibile in un territorio ricco di identit\u00e0 quando persegue i seguenti obiettivi: generare un impatto sul benessere delle persone aumentando le opportunit\u00e0 di attivit\u00e0 fisica e sportiva; divulgare la cultura dell\u2019ambiente e della cura del capitale naturale, incentivandone la fruizione consapevole; attrarre flussi turistici importanti a livello qualitativo, offrendo alternative percepite come di valore. Ogni evento, allora, si prefigge di mettere in moto una rete di sinergie che vede istituzioni, associazioni e imprese collaborare in un\u2019esperienza condivisa nella quale il paesaggio, a differenza di molti altri sport, non \u00e8 mai solo il contesto. La bellezza della Sicilia \u00e8 proprio la materia stessa con cui i cicloturisti si confrontano, ricordandoci che la meraviglia che percorriamo \u00e8 anche il nostro destino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":10693,"template":"","class_list":["post-10692","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/10692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}