{"id":10694,"date":"2026-04-06T10:13:44","date_gmt":"2026-04-06T08:13:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=10694"},"modified":"2026-04-06T10:13:44","modified_gmt":"2026-04-06T08:13:44","slug":"nando-marletta-ciclismo-nel-cuore","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/nando-marletta-ciclismo-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Nando Marletta, storia vera di sacrifici, traguardi e ciclismo nel cuore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\">Nella vita di molti ciclisti arriva un momento in cui la passione deve fare i conti con il lavoro e le responsabilit\u00e0. Ferdinando Marletta, per tutti Nando, lo ha imparato molto presto. Nato a Catania nel 1953, si trasferisce con la famiglia in Piemonte, a Novi Ligure (AL) all\u2019et\u00e0 di tredici anni. \u00c8 proprio allora che la bicicletta entra davvero nella sua vita. Il padre Concetto gli fa una sorpresa destinata a cambiare il suo destino: \u00abPap\u00e0, di nascosto da mia mamma, mi compr\u00f2 la bicicletta e mi iscrisse alla Pietro Fossati\u00bb, ricorda emozionato.<br \/>\nDa quel momento la passione prende sempre pi\u00f9 spazio. Cominciano gli allenamenti, i sacrifici e le prime gare. In quegli anni Nando guarda con ammirazione i grandi campioni del ciclismo italiano e, come tanti ragazzi della sua generazione, resta affascinato dallo stile e dal talento di Giuseppe Saronni. \u00c8 lui il corridore a cui si ispira, il modello che prova a imitare nelle competizioni, cercando di riprodurne le azioni e la grinta. Da Esordiente a Dilettante cresce rapidamente e la passione diventa sempre pi\u00f9 forte. Ma a un certo punto la vita lo porta altrove. Il lavoro da panettiere significa notti passate in forno e una stanchezza che rende sempre pi\u00f9 difficile allenarsi. \u00abFacendo<br \/>\nla notte non riuscivo pi\u00f9 ad avere l\u2019energia per allenarmi\u00bb, racconta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Cos\u00ec, a malincuore, decide di fermarsi: in una famiglia numerosa il lavoro viene prima di tutto. La svolta arriva nel 1973, quando il padre fonda il Pedale Novese 73, una societ\u00e0 nata praticamente in casa per dare una nuova opportunit\u00e0 ai due figli corridori. \u00abLa fond\u00f2 per aiutarci a riprendere\u00bb, ricorda Nando. \u00c8 il momento del ritorno alle gare, questa volta tra gli amatori, anche grazie al nuovo lavoro come gruista che gli permette di allenarsi con maggiore continuit\u00e0.<br \/>\nLe vittorie non tardano ad arrivare e si moltiplicano tra Piemonte, Lombardia e Veneto, costruendo negli anni una carriera ricca di soddisfazioni e di passione. Nella squadra appena nata c\u2019\u00e8 anche il fratello Rosario, inizialmente al suo fianco e poi avversario nelle competizioni. Accanto a Nando c\u2019\u00e8 anche Antonia, conosciuta alle scuole elementari e da sempre presente alle sue gare. \u00ab\u00c8 sempre<br \/>\nstata di fianco a me\u00bb, racconta. Con il tempo quell\u2019unione nata sui banchi di scuola e cresciuta tra allenamenti e trasferte diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 forte: Antonia diventer\u00e0 sua moglie, compagna di vita e di ogni avventura sportiva.<br \/>\nLa carriera di Nando \u00e8 stata segnata anche da alcune cadute importanti. L\u2019ultima lo spinge a fermarsi e a riflettere seriamente sul futuro. A 66 anni arriva cos\u00ec la decisione di smettere con le gare: \u00abA questa et\u00e0, chi me lo fa fare di rischiare ancora?\u00bb, dice con la lucidit\u00e0 di chi ha vissuto una vita intera in sella.<br \/>\nIl destino, per\u00f2, gli regala un\u2019altra grande soddisfazione. Nell\u2019ultima gara della sua carriera, disputata a Chieri, in provincia di Torino, Nando conquista la vittoria assoluta proprio il giorno del suo 66\u00b0 compleanno. Un successo speciale, arrivato nell\u2019ultima corsa della sua vita agonistica, che ancora oggi racconta con grande orgoglio.<br \/>\nOggi Marletta \u00e8 diventato il presidente del Pedale Novese 73. Collabora inoltre con l\u2019attivit\u00e0 ciclistica del comitato CSAIn Piemonte ed \u00e8 anche giudice di gara, ruoli che vive con grande senso di responsabilit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019ente \u00ab CSAIn \u00e8 una famiglia. Ci teniamo tantissimo alla sicurezza e ci diciamo le cose con sincerit\u00e0\u00bb.<br \/>\nIl suo sogno resta quello di vedere il comitato regionale piemontese crescere ancora, diventare un punto di riferimento a livello nazionale e continuare a trasmettere ai giovani la passione per il ciclismo. Una passione nata quasi per caso e che, tra sacrifici, cadute e ripartenze, non lo ha mai fatto davvero scendere di sella.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":10695,"template":"","class_list":["post-10694","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/10694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}