{"id":9742,"date":"2023-04-18T11:16:35","date_gmt":"2023-04-18T09:16:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/?post_type=notizie&#038;p=9742"},"modified":"2023-04-18T11:17:10","modified_gmt":"2023-04-18T09:17:10","slug":"magliotto-e-ferracin-si-aggiudicano-il-g-p-primavera-a-baldissero-dalba","status":"publish","type":"notizie","link":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/notizie\/magliotto-e-ferracin-si-aggiudicano-il-g-p-primavera-a-baldissero-dalba\/","title":{"rendered":"Magliotto e Ferracin si aggiudicano il G.P. Primavera a Baldissero d&#8217;Alba"},"content":{"rendered":"<p>Un cielo minaccioso, unitamente ad un\u2019aria invero fredda per il periodo, accoglieva un discreto numero di corridori in quel di Baldissero d\u2019Alba, intenzionati a disputare il \u201cGran Premio di Primavera\u201d, nonch\u00e9 \u201cPrima Prova del Campionato Provinciale Strada\u201d.<\/p>\n<p>Ad attendere gli atleti era il classico anello vallonato detto dei \u201cCastagni\u201d &#8211; <em>da percorrersi sei volte con arrivo sul brevissimo strappetto in Baldissero<\/em> -, ormai \u201creso piatto\u201d dalle medie tenute.<\/p>\n<p>Come sempre pi\u00f9 spesso capita, purtroppo, la partenza pi\u00f9 numerosa era la seconda, quella riservata agli atleti \u201cover 50\u201d e ci\u00f2 in virt\u00f9 del fatto che il ciclismo, almeno nell\u2019Ovest del Piemonte, non sia certo in cima ai pensieri della giovent\u00f9, tanto pi\u00f9 che quel serbatoio per il mondo amatoriale, che era rappresentato anni fa dalle societ\u00e0 ciclistiche giovanili che militavano nella FCI, sia pressoch\u00e9 scomparso; ma tralasciamo questioni annose, e le cui analisi non ci competono, per dire della corsa: la prima partenza, quella riservata agli \u201cUnder 50\u201d vedeva sin dalle prime fasi, e cos\u00ec per ben due tornate del percorso, un susseguirsi di una serie di scatti e contro scatti a cura dei pi\u00f9 animosi, quali, tanto per citarne alcuni, gli alfieri della \u201cSanetti Sport\u201d, Sanetti e Davi, Fissore (Team Bike Pancalieri), Criscione (Bike4Langhe), il tridente della \u201cAurantia\u201d, Marchetta, Allois e Pacchiardo, Tommaso Boccardo (Team Poirinese), citato per nome per distinguerlo dal fratello Lorenzo, anch\u2019egli valente agonista; ma era sul finire del terzo giro che si formava una fuga \u201cimportante\u201d, costituita dai seguenti corridori: Marchetta, Sanetti e Altare (Sanetti Sport), Boccardo, Albiero (Scott Matergia) pi\u00f9 un corridore di cui non distinguevamo le insegne e scusiamo per ci\u00f2 con lui.<\/p>\n<p>Pur riuscendo i sei avanguardisti a guadagnare sul gruppo una trentina, quarantina di secondi, gli inseguitori si rifacevano sotto tirati per un intero giro del percorso da Fissore e Criscione, tagliati fuori dal tentativo di fuga.<\/p>\n<p>Annullata la fuga, come capita pressoch\u00e9 sempre appena dopo il ricompattamento del gruppo, si succedevano brevi e violenti allunghi, senza che per\u00f2 da questi ne sortisse un qualcosa in grado di cambiare le sorti della corsa. Era solamente all\u2019ultimo giro, immettendosi nella zona dei \u201cCastagni\u201d che tentava il colpo risolutore Sanetti, prontamente seguito da Pacchiardo, ma anche quest\u2019azione si esauriva senza produrre alcunch\u00e9. Ripartiva, nella breve discesa che precedeva l\u2019ultimo dosso prima del traguardo, Boccardo a cui lestamente si univa Magliotto (Veloplus Team) poco dietro il quale tentava il riaggancio al duo di testa, senza riuscirvi, Marchetta. A rompere gli indugi era Pacchiardo che, con un\u2019imperiosa accelerata sull\u2019ultima asperit\u00e0, si riportava su Magliotto e Boccardo; pur tuttavia Magliotto, per nulla intimorito dall\u2019asfalto umido e perci\u00f2 infido per le poche gocce d\u2019acqua nel frattempo cadute, affrontava \u201ca tutta\u201d l\u2019insidiosa curva a sinistra che introduceva alla breve salitella ove era posto l\u2019arrivo conquistando cos\u00ec la prima piazza, seguito dal veloce Altare che superava di slancio Pacchiardo, quindi Fissore, Minniti (Seven Club), Rignon (Roracco), Perosino (Team Bike Pancalieri), Boccardo (Team Poirinese), Sanetti e Davi (Sanetti Sport) a completare la \u201crosa dei dieci\u201d.<\/p>\n<p>Scoppiettante, fin dall\u2019avvio di gara, pure il ritmo della corsa riservata ai pi\u00f9 anziani, complice il fatto che fosse un bell\u2019incentivo alla velocit\u00e0 il lungo rettifilo in leggera discesa in direzione di Ceresole d\u2019Alba.<\/p>\n<p>Tra i tanti attacchi e contro attacchi, scaramucce che portavano per poche manciate di secondi ad avvantaggiarsi sul gruppo i pi\u00f9 baldanzosi &#8211; <em>due le squadre pi\u00f9 agguerrite, meglio organizzate e numericamente rappresentate: la locale \u201dTeam Bike Pancalieri\u201d e la ligure \u201cCiclistica Bordighera\u201d<\/em> -, si segnalava un solo tentativo di allungo degno di nota, quello operato dal duo costituito da Riva (Roero Speed Bike) e Accornero (Fornasari Auto) che, in buon accordo, percorrevano due tornate del percorso prima di essere ripresi da un gruppetto che, nel frattempo, era riuscito ad evadere dal controllo del gruppo.<\/p>\n<p>Si formava cos\u00ec un drappello di una quindicina di elementi che constava, oltre ai due sopra menzionati fuggitivi, Accornero e Riva, i seguenti corridori: Finotto e Lentini (Team Bike Pancalieri), Sardi (Alessandro Ercole Edil), Dell\u2019Erba (Ciclo Polonghera), Bausardo &#8211; <em>all\u2019ultimo giro purtroppo vittima di una foratura<\/em> -, e Ragazzini (Asnaghi Cucine), Raviolo (Team Santysiak), Cucco (Dotta Bike Racing) &#8211; <em>il corridore della \u201cDotta Bike Racing, tra i pi\u00f9 attivi, sin dal principio di corsa<\/em> -, Freno, Lanzo e Silvestri (Ciclistica Bordighera), Cenci (Ristorocycles Team) e Ferracin\u00a0 (Vigor Cycling Team).<\/p>\n<p>Ovviamente in un gruppetto s\u00ec nutrito scarso era l\u2019accordo e difatti si susseguivano scatti e contro scatti che non producevano nulla di significativo visto che le molte \u201cruote veloci\u201d presenti astutamente approfittassero di chi si metteva indirettamente al loro servizio riportandoli sotto a chi tentava di avvantaggiarsi con un ultimo assalto prima della volata ormai \u201cannunciata\u201d; nel frattempo, a complicare le cose, come gi\u00e0 riportato nella cronaca della corsa riservata agli \u201cUnder 50\u201d, \u00a0\u201cdue o tre gocce\u201d d\u2019acqua erano scese dal cielo e queste, rendendo in particolar modo scivoloso l\u2019asfalto, determinavano la caduta, a circa duecento, duecentocinquanta metri dall\u2019arrivo, nella curva a sinistra che immetteva sul rettifilo finale, del veloce Finotto \u2013 <em>fortunatamente per lui solo una serie di seppur dolorose escoriazioni \u201cda scivolamento\u201d<\/em> \u00a0<em>le quali, pur tuttavia, non gli impedivano di rialzarsi e tagliare il traguardo<\/em>.<\/p>\n<p>La volata conclusiva vedeva, ancora una volta in questo 2023, primeggiare il plurivittorioso Ferracin su Cenci e Lentini, quindi, a seguire, la triade della \u201cCiclista Bordighera\u201d, sempre assai partecipe e propositiva in corsa, cio\u00e8, nell\u2019ordine, Silvestri, Lanzo e Freno, poi Cucco, Riva, Raviolo, Ragazzini, Dell\u2019Erba, Accornero, Sardi e Finotto. La volata del gruppo inseguitore era appannaggio del velocista Fissore (Team Bike Pancalieri).<\/p>\n<p>Esaurito il pathos agonistico, si passava alle premiazioni sotto la regia di Elisa Zoggia e dei suoi Collaboratori.<\/p>\n<p>Prossimo appuntamento per la \u201cSeconda Prova del Campionato Provinciale Strada\u201d, marted\u00ec 25 aprile, a Macello (TO).<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Guido Ragazzini <\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":9744,"template":"","class_list":["post-9742","notizie","type-notizie","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/9742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/notizie"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.csain.it\/ciclismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}