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Bikeroni, quando la mountain bike ti regala scenari mozzafiato

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Quando si va in bici le emozioni non hanno prezzo. Basta vedere le immagini della traversata del Gran Sasso per rendersene conto. Il web accorcia le distanze. Il social aiuta e stimola la conoscenza. Ma la sensazione che si prova a essere sopra un sellino, a godere delle bellezze della natura, a condividere tutto con tanti appassionati, invita ad allargare gli orizzonti. E a far crescere sogni e idee. Nel nostro viaggio, alla scoperta delle nostre società, sbarchiamo a L’Aquila, casa dell’Asd Bikeroni, dal 2017 straordinario punto di riferimento per le mountain bike, modello associativo che persegue un obiettivo di sicuro valore.

Il presidente è Edgardo Murgo, 35 anni, una vita per lo sport e nello sport. «Tutto nasce dalla passione per la mountain bike. L’associazione Bikeroni nasce da un gruppo di appassionati per la mountain bike intesa in maniera ampia come enduro, ciclo alpinismo ed escursionismo».

Di cosa si occupa la vostra realtà?

«Noi ci occupiamo di promozione della mountain bike sul territorio e difatti le nostre attività principalmente riguardano tutto ciò che può permettere alla popolazione ma anche di vivere il territorio tramite la mountain bike. Quindi noi ci rivolgiamo agli adulti che si avvicinano all’associazione e per un discorso aggregativo e sociale per spingere a stare insieme, per fare amicizia, per condividere una passione».
Il discorso si allarga ad ampio raggio.
«Crediamo molto nell’attività con i bambini tanto è vero che quest’anno abbiamo parteci- pato al corso da maestri con la Federazione. Siamo diventati in cinque tecnici istruttori di primo livello TI2. Io ho partecipato anche al corso di guida, sempre con la Fci. Abbiamo quindi avuto gli strumenti per allargare la nostra mission. Abbiamo preso in concessione un’area sentieristica nella pineta di Roio, frazione di L’Aquila a mille metri, a 8 km dal centro della città».
Tutto riveste un grande fascino.

«Abbiamo riscoperto dei sentieri abbandonati e, chiaramente chiedendo le dovute autorizzazioni, tanto è vero che abbiamo lavorato a rendere questi sentieri ad essere percorribili con le mountain bike. Abbiamo creato con orgoglio Roio Bike Park e ci siamo allargando in aree vicine proprio per promuovere un discorso escursionistico. Attività che coinvolge gli aquilani, ma anche i bambini, dai sei ai 12 anni, ai quali facciamo lezione. Stiamo allargando questo tipo di offerta turistica sportiva anche con le altre associazioni che operano sul territorio».
Ha anche avuto una felice intuizione.
«Sono il titolare di bike Park booking, una piattaforma online creata con l’obiettivo di offrire uno strumento agli appassionati di mountain bike che hanno la possibilità di trovare facilmente in un unico sito luoghi di pratica, quindi bike Park, oppure riuscire a mettersi in contatto con guide cicloturistiche, maestri prenotando direttamente online i servizi. In generale un far incontrare Bikers, gestori di Bike Park/Trail Area e Trail Builder. Si può avere una panoramica generale di tutta l’Italia trovare luoghi di pratica a seconda della posizione geografica. Ad oggi circa 30 strutture hanno aderito su tutto il territorio italiano».

Nunzio Currenti