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“Cicloturistica SIA-Sui Binari della Memoria”, viaggio tra le emozioni e la storia in Abruzzo

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Un viaggio nella storia, immersi nella natura e nella cultura dell’Abruzzo. È questo lo spirito della “Cicloturistica SIA- Sui Binari della Memoria”, la cicloturistica promossa da CSAIN Abruzzo – e condivisa da tutto il settore ciclismo Csain – che sabato 29 agosto 2026 porterà gli appassionati delle due ruote a riscoprire il tracciato dell’antica ferrovia L’Aquila-Capitignano, un’infrastruttura inaugurata nei primi anni Venti del Novecento e dismessa appena quindici anni dopo.
L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice pedalata. È un progetto di valorizzazione del territorio che unisce sport, memoria storica, turismo sostenibile e promozione delle eccellenze locali. Il percorso, lungo circa 40 chilometri, ripercorrerà il sedime della storica linea ferroviaria della Società Industriale dell’Aterno (SIA), attraversando alcuni dei borghi più suggestivi dell’Alta Valle dell’Aterno: L’Aquila, Pizzoli, Barete, Montereale e Capitignano.
La scelta della data non è casuale. L’evento si svolgerà nel pieno della Perdonanza Celestiniana, patrimonio culturale immateriale UNESCO, e nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026, contribuendo così ad arricchire il programma di iniziative dedicate alla città con un evento che coniuga attività fisica, cultura e mobilità dolce. La partenza è prevista dal Parco del Castello Cinquecentesco, luogo simbolo della rinascita aquilana.
La cicloturistica è stata pensata per essere accessibile a tutti. Il tracciato presenta pendenze contenute e si sviluppa prevalentemente lungo il fondovalle dell’Aterno, alternando strade secondarie e tratti sterrati facilmente percorribili. Lungo il percorso sono previste soste culturali, momenti di animazione e degustazioni di prodotti tipici, trasformando la manifestazione in un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.
“LA Cicloturistica SIA” si propone così come un modello di turismo esperienziale, in cui ogni chilometro racconta una storia e ogni sosta diventa un’occasione per conoscere paesaggi, tradizioni e sapori autentici dell’Abruzzo. Un viaggio che invita a rallentare il ritmo, riscoprendo il fascino di un territorio attraverso il mezzo più sostenibile e coinvolgente: la bicicletta.
I partecipanti avranno l’opportunità di visitare i resti della vecchia infrastruttura ferroviaria, dalle ex stazioni ancora riconoscibili ai manufatti che il tempo ha conservato lungo il percorso. Una testimonianza concreta di quella ferrovia che avrebbe dovuto collegare L’Aquila alla costa adriatica passando per Teramo, ma che rimase un progetto incompiuto. Dopo l’inaugurazione dei tratti L’Aquila-Pizzoli nel 1920 e Pizzoli-Capitignano nel 1922, la linea cessò infatti il servizio merci e passeggeri nel 1935, lasciando dietro di sé un patrimonio storico oggi tutto da riscoprire.
Tra le tappe principali spicca Pizzoli, dove i cicloturisti potranno ammirare le tracce dell’antico sedime ferroviario e visitare uno dei borghi più caratteristici dell’altopiano aquilano. Il traguardo sarà invece Capitignano, storico capolinea della ferrovia SIA, dove è previsto il pranzo conclusivo, la cerimonia finale e il trasferimento organizzato dei partecipanti verso L’Aquila.