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Gli EPS scrivono al Ministro Spadafora

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Preg.mo sig. Ministro
in virtù del recente DPCM tutti gli organismi sportivi hanno avuto la facoltà di comunicare al
Coni l’elenco delle proprie attività di “preminente interesse nazionale” al fine di consentire
l’emissione del provvedimento di riconoscimento.
Stiamo assistendo in questi giorni a comunicazioni da parte delle Federazioni Sportive che
rivendicherebbero un principio esclusivo circa le attività nazionali, come se gli Enti di
Promozione Sportiva non abbiano la pari dignità di organizzare la propria dimensione
nazionale delle attività competitive.
Siamo consapevoli di quale sia il suo pensiero circa il grande valore della promozione sportiva
perché lo ha sottolineato in ogni circostanza.
Ed è proprio per questo che ci rivolgiamo a lei, chiedendole di vigilare per evitare che questo
spirito di contrapposizione, non alimentato da noi, possa assumere le forme di un conflitto che
gli Enti di Promozione Sportiva non auspicano o che possa altrettanto determinare forme di
disparità e ingannevoli vantaggi all’associazionismo sportivo di base, che tutti gli organismi
sportivi sono chiamati a rappresentare.
Le nostre attività di “preminente interesse nazionale” sono state comunicate al Coni e lo
abbiamo fatto nel rispetto delle regole. Se si dovesse pensare il contrario da parte di chiunque,
chiediamo che siano avviati i controlli necessari sulle attività di tutti gli organismi sportivi,
affinché possa cessare la pressione strumentale che altri, non noi, stanno esercitando.
Ringraziandola per la sua attenzione, l’occasione ci è gradita per porgerle cordiali saluti.

In allegato il PDF con la lettera inviata

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